Critica

È certamente necessario prestare particolare attenzione alla figura centrale del docente, dato che si tratta dell’emblema culturale che dovrebbe riuscire a sviluppare nelle future generazioni le capacità necessarie di ragionamento e critica. Si tratta quindi di persone con una grande responsabilità, il cui compito dovrebbe essere quello di formare delle le coscienze critiche dei giovani, lavorando allo stesso tempo all’interno di un sistema scolastico conformista e in gran parte retrogrado.

Forse anche per questa motivazione, la figura del docente ha visto una svalutazione sociale sempre più grande nel corso degli ultimi anni, lo stipendio percepito è davvero basso e segue questa tendenza, e in molti casi i docenti si trovano ad affrontare situazioni lavorative precarie. Basti pensare quanti sono gli insegnanti non di ruolo che ancora a quarant’anni sono alla ricerca di qualche supplenza. Per questi docenti ogni riforma scolastica (e bisogna sottolineare che la maggior parte dei governi solitamente ne annuncia almeno uno) può apparire come una minaccia allo status quo.

A volte risulta quindi incomprensibile la continua rivendicazione di un ruolo sociale fondamentale all’interno di un società sana, e nonostante un’insegnante dovrebbe vantare una formazione poliedrica, al giorno d’oggi non si può chiedere a un docente di insegnare null’altro che la sua propria disciplina, con un metodo standard acquisito nel corso del tempo. Ogni tentativo di uscire, seppur di poco, dal seminato, potrebbe generare timori e paure; diventa esattamente un gioco di slot come su SlotGallinaOnline.it. Non è quindi necessario assolutamente parlare di ricerca, visto che si tratta di un campo completamente superfluo per la maggior parte dei docenti italiani, almeno a livello di scuola superiore.

Parlando in termini stretti, un docente delle superiori non è più una persona che assurge al ruolo fondamentale di colui che crea e produce cultura,ma  si limita semplicemente a trasmettere delle nozioni acquisite. Per capire lo stato della scuola secondaria italiana basta pensare a questo paradosso incredibile. Nel caso un docente riuscisse a superare l’esame per l’abilitazione all’insegnamento universitario, avrebbe l’opportunità di insegnare all’interno di un istituto universitario, ma non otterrebbe nessun vantaggio all’interno del sistema della scuola secondaria. Ti sembra incredibile? In realtà lo è, ma in Italia è invece la normalità.

Per esempio una legge statale stabilisce che un professore abilitato all’insegnamento universitario della filosofia ha la possibilità di ottenere una cattedra universitaria, ma non ha alcun vantaggio per quanto riguarda l’insegnamento della filosofia in una scuola superiore qualsiasi. Si tratta quindi di mondi completamente distanti e non intercambiabili tra loro, anche se come abbiamo sottolineato si tratta certamente di un paradosso.