Aspetto

L’Italia è un Paese in continuo cambiamento, nonostante si tratti di una nazione con delle radici ferme e normalmente difficili da modificare. In ogni caso, il sistema scolastico italiano sta vivendo un momento di transizione attraverso un lungo ed esteso processo di ristrutturazione, che al giorno d’oggi non è ancora giunto al suo termine. Sono due i principi riformatori sui quali si basa il nuovo sistema formativo italiano.

Il primo aspetto da valutare è quello conosciuto come principio di sussidiarietà, questo determina un esteso decentramento a livello amministrativo che garantisce maggiore autonomia organizzativa e didattica alle differenti istituzioni scolastiche.

Il secondo aspetto da tenere in considerazione è la coerenza rispetto agli orientamenti europei, questo per raggiungere un costante miglioramento del livello formativo globale, attraverso un aumento del tasso partecipativo alle differenti attività formative seguendo il principio “life-long-learning”.

Un sistema scolastico da sempre basato su antichi principi ha iniziato a vedere le prime “rivoluzioni” fin dal 1997, quando vennero introdotte nuove leggi in grado di modificare sensibilmente la divisione delle differenti competenze tra regioni e Stato.

Da quel momento l’offerta formativa ha continuato il suo percorso di modificazione, ampliando i corsi di studio e ammodernando i differenti curricula, portando a una differente prospettiva a livello integrativo tra i vari sistemi (formazione, lavoro, istruzione, vita sociale), arrivando a creare la definizione di un sistema in grado di certificare le competenze ottenute con valore su tutto il territorio, garantendo la completa trasparenza di ogni certificazione emessa.

In questo modo si è arrivati ad un vero e proprio quadro innovativo per quanto riguarda le competenze istituzionali. Infatti il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della ricerca viene diviso ed articolato nel seguente modo:

A livello centrale si divide in:

  • Dipartimento di diritto alla programmazione ministeriale
  • Dipartimento per l’istruzione
  • Dipartimento per l’università

Questi tre grandi dipartimenti seguono le direttive dettate dal Ministero, seguendo la competenza delle rispettive aree. Si tratta quindi del fulcro che orienta il programma e le differenti politiche scolastiche che successivamente verranno amministrate a livello locale all’interno dei differenti uffici regionali e ancor più nel dettaglio dalle varie istituzioni scolastiche.

A livello periferico si divide in:

  • Uffici scolastici Regionali

I differenti uffici scolastici regionali divengono un centro autonomo in grado di amministrare le proprie responsabilità, sono quindi tenuti ad Attuare le disposizioni impartite dai differenti dipartimenti, svolgendo un ruolo fondamentale di supporto diretto e consulenza alle differenti istituzioni scolastiche.