2009- 2010

Tra le molte novità e riforme iniziate a partire dal  2009- 2010 Troviamo:

  • I voti: durante lo scrutinio finale, la valutazione degli studenti torna ad essere espressa in decimi. A fianco dei numeri i docenti dovranno però articolare attraverso giudizi esplicativi il voto dell’alunno.
  • Statuto delle studentesse e studenti: questo documento viene modificato e tutti gli istituti scolastici sono tenuti ad adeguarsi alle modifiche, in modo da gestire al meglio le continue difficoltà relative al bullismo sempre più diffuso. In questo senso sono state rese più severe le sanzioni disciplinari per ogni alunno che si renda colpevole di tali atti, ovviamente le sanzioni disciplinari dipenderanno dalla gravità dei comportamenti.
  • I libri di testo: i docenti sono tenuti a selezionare i differenti testi scolastici, in questo senso gli editori si sono impegnati ad aggiornare costantemente i contenuti dei libri (ogni cinque anni). A questi vengono affiancati gli aggiornamenti resi disponibili in modo separato.
  • Carta Io studio: iniziando dall’anno scolastico 2008-2009 è stata avviata la distribuzione di questa Carta agli alunni della scuola secondaria di II grado. Questo permette loro di ottenere agevolazioni nelle agenzie ed enti culturali che siano convenzionati con il Ministero della pubblica istruzione. Attraverso l’utilizzo della Carta Io Studio gli studenti hanno la possibilità di accedere all’utilissima area dei servizi riservati all’interno del portale dello studente.

Andando ancora più indietro nel tempo troviamo le riforme del 2007. Ecco alcune delle innovazioni implementate in questo periodo:

  • Vennero resi di nuovo attivi gli esami di riparazione. Seguendo questa modalità, gli studenti delle scuole superiori che nella pagella di giugno abbiano riportato un’insufficienza all’interno della pagella, avranno la facoltà, previa la decisione del consiglio di classe, di essere rimandati a settembre per un giudizio eventuale sulla promozione o bocciatura. Lo studente dovrà sostenere delle prove per verificare i suoi miglioramenti nella materia nella quale abbia dimostrato delle lacune.
  • Vennero aboliti i nuovi licei imposti dopo la riforma Moratti. Stiamo parlando del liceo economico e tecnologico; di conseguenza il sistema scolastico italiano superiore torna ad essere quello precedente alla suddetta riforma.
  • L’esame di maturità: si torna ad una commissione d’esame mista, composta da 3 docenti interni, 3 membri esterni e un presidente, non più solamente docenti interni. Il monte dei crediti viene portato da 20 a 25, mentre il punteggio determinato del colloquio viene portato da 35 a 30.
  • Il tempo pieno: Per riuscire a coniugare le esigenze delle famiglie degli alunni, viene implementato nuovamente il tempo pieno nelle scuole elementari. Si torna quindi a 40 ore settimanali.
  • La terza media: in modo da garantire che gli studenti destinati alle scuole superiori ci arrivino con un bagaglio congruo alle classi che dovranno attendere, viene introdotto nuovamente il giudizio di ammissione all’esame della terza media.
  • L’obbligo di istruzione viene portato a 16 anni: tutti cittadini italiani devono studiare almeno fino a 16 anni, arrivando a 18 per poter ottenere un titolo di studio completo, o in altri casi un titolo di qualifica professionale.